Distretti Tessili Italiani
(textiles - wool)
L'intera area di Biella, costituita da 82 comuni, costituisce fin dagli inizi dell'ottocento uno dei maggiori centri mondiali dell'industria laniera, con una ulteriore specializzazione nel settore meccanotessile, cioè nella produzione di macchine per l'industria tessile. Attualmente le imprese operanti in questi settori sono circa 2300 con 30000 addetti, mentre la quota di produzione esportata va dal 30% dell'industria laniera al 57% dell'industria meccanotessile.
Il sistema produttivo biellese ha subito una profonda evoluzione nel corso degli anni 70, passando da un'organizzazione della produzione di tipo "verticale", cioè con tutto il ciclo produttivo svolto all'interno della stessa impresa, ad una di tipo "orizzontale", con la specializzazione delle singole aziende per fasi di produzione. Ciò ha comportato un forte rinnovamento tecnologico, in cui rivestono un ruolo strategico i fattori legati da un lato al design e dall'altro ai canali di commercializzazione.
(textiles
- silk)
La tradizione della lavorazione della seta a Como
risale al 1500, e dopo più di due secoli di produzione
artigianale, ai primi dell'Ottocento furono introdotti i telai
meccanici che comportarono profondi cambiamenti
nell'organizzazione della produzione. Dopo la Seconda Guerra
Mondiale l'industria della seta ha conosciuto una ulteriore
rapida espansione e, pur non tralasciando le produzioni di
pregio, necessariamente di limitate dimensioni, ci si è
orientati verso la scelta di grandi volumi di produzione a prezzi
accessibili. Gli ultimi anni hanno visto, inoltre, l'introduzione
di innovazioni tecnologiche e di nuove soluzioni organizzative
nella commercializzazione in Italia e all'Estero. Oggi
l'industria della seta a Como si basa su una struttura
industriale di oltre 1000 imprese, con circa 18000 addetti, che
si distribuiscono nei comparti della filatura, tessitura, e
stampaggio dei tessuti.
La quota della produzione destinata all'export è elevata(intorno al 42%).
(textiles
and clothing)
Innestandosi praticamente senza soluzione di
continuità su una tradizione che risale al MedioEvo, il
distretto laniero di Prato ha conosciuto una consistentissima
espansione a partire dal secondo dopoguerra e dalla
ricostruzione, fino a rendere quella pratese probabilmente la
più importante concentrazione mondiale di attività tessili, con
le sue oltre 11500 imprese e 48000 addetti.
Le ragioni dell'espansione e del successo di quest'area vanno ricercate in una molteplicità di motivi, che vanno dalle sinergie generate da una così elevata concentrazione di imprese dello stesso settore, all'elasticità produttiva delle stesse imprese, dalla suddivisione delle attività produttive alla capacità di introdurre continuamente nuove soluzioni organizzative e innovazioni sia di processo che di prodotto, dalla nascita di nuove figure professionali al crescere parallelo di robusti settori di supporto come il meccano-tessile ( settore che conta circa 150 aziende con duemila addetti).
Inoltre le produzioni pratesi, con il supporto di una serie di strutture consortili per la promozione e la commercializzazione, mantengono una forte presenza sui mercati esteri, verso cui è diretta oltre la metà della produzione dell'area.
(textiles
- clothing; furniture; furs)
La Val Vibrata, 19 comuni in provincia di Teramo,
costituisce uno dei più dinamici ed avanzati casi di distretto
polisettoriale nel panorama produttivo italiano. Partendo da una
solida tradizione artigiana, si è venuto a configurare un
distretto in cui sono presenti in totale 1600 unità produttive,
che hanno saputo integrarsi al punto di vedere la presenza
nell'area, per ciascun settore, di tutte le fasi di lavorazione,
dalla trasformazione delle materie prime al prodotto finito,
mantenendo costantemente un alto livello qualitativo.
Inoltre, la capacità dell'imprenditoria locale di "far sistema" si è risolta anche nella creazione di strutture consortili di servizio. Dei tre principali settori presenti nel distretto, l'abbigliamento conta circa 180 aziende con 4000 addetti, la pelletteria circa 330 aziende con 1800 addetti, il mobilio circa 100 imprese con 1500 impiegati.